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Turbopompa
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La mwcaturbopompa è una mwcqturbomacchina operatrice costituita essenzialmente di una mwcgpompa rotodinamica mossa da una mwcwturbina a cui è collegata mediante un albero.

Trova largo impiego nei sistemi di alimentazione di mwdqmotori a razzo a propellente liquido dove garantisce le portate e le pressioni necessarie all'iniezione del propellente in camera di combustione.

Contents

Storia
Note

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Storia

Prime applicazioni

Negli ultimi anni della mwegRepubblica di Weimar, si andò formando un piccolo gruppo di amatori di astronautica che, ispirati da un racconto divulgativo di mwewHermann Oberth (mwfaDie Rakete zu den Planetenraumen, I razzi nello spazio interplanetario) prima e da un film di fantascienza del 1929 (mwfqUna donna nella luna) poi, iniziarono a studiare la fattibilità di un mezzo con equipaggio per l'esplorazione spaziale riunendosi in una associazione guidata dallo stesso Oberth (mwfgVerein für Raumschiffahrt). Sebbene l'idea di un viaggio spaziale fosse stato già in precedenza studiato da altri (in mwfwRussia da mwgaKonstantin Tsiolkovsky agli inizi del mwgqNovecento e da mwggRobert Goddard nei primi mwgwanni venti negli mwhaStati Uniti), in Germania trovò terreno fertile per una effettiva applicazione di queste pionieristiche teorie.cite-ref-rocknaz-1-0[1]

A differenza dei razzi per artiglieria fino ad allora costruiti che utilizzavano mwjwpolvere pirica per la propulsione, i vettori oggetto di studio dell'associazione erano tutti a propellente liquido per via delle loro migliori prestazioni teoriche. Esaurita la prima fase di entusiasmo l'associazione si sciolse, ma il sopraggiunto interesse del mwkaReichswehr per questa nuova tecnologia che non era stata presa in considerazione nelle disposizioni per il disarmo della Germania durante il mwkqTrattato di Versailles, portarono al finanziamento di un esteso programma di ricerca. La necessità di prestazioni sempre maggiori portarono (a metà del 1935) all'idea di sostituire il sistema di alimentazione alimentato semplicemente dalla pressurizzazione con azoto dei serbatoi di propellente con delle turbopompe, con gran vantaggio nella riduzione del peso dei serbatoi pur aumentando notevolmente la pressione del propellente iniettato in mwkgcamera di combustione. mwkwWernher von Braun si rivolse alla mwlaKlein, Schanzlin & Becker, un'azienda che al tempo si occupava di pompe per l'acqua di grande portata per applicazioni antincendio, ma l'inedito compito di pompare combustibili ed ossidanti (a volte anche mwlqcriogenici) portò a nuove sfide tecnologiche.cite-ref-rocknaz-1-1[1]cite-ref-2[2]

Anche il generatore di gas necessario ad alimentare la turbina fu oggetto di diversi brevetti depositati dal mwnwgruppo di ricerca di Peenemünde dove nel frattempo erano state concentrate le attività di ricerca missilistica del Reich. Una delle prime soluzioni prevedeva lo spillamento di una frazione dei gas di combustione della camera principale per spingere le palette della turbina, ma fu solo con la collaborazione di mwoaHellmuth Walter specializzato nell'impiego del mwoqperossido di idrogeno che fu possibile costruire generatori di gas affidabili ed efficienti. Le prime applicazioni pratiche di una turbopompa si ebbero sull'mwogHe 112 R e mwowHe 176 spinti dai motori a razzo di Walter nell'autunno del 1937.cite-ref-rocknaz-1-2[1]

Lo scoppio della mwqqseconda guerra mondiale vide un'accelerazione nella produzione di sistemi missilistici sempre più avanzati che culminarono nel missile balistico mwqgV2 alimentato da una turbopompa centrifuga da 580 mwqwhp in grado di fornire in camera di combustione una portata di 55 litri al secondo di alcol e 70 l/s di mwraossigeno liquido.

Sviluppi successivi

Alla fine della seconda guerra mondiale, il mwrwknow-how del programma missilistico tedesco fu spartito tra le potenze vincitrici. Negli mwsaStati Uniti l'Aerojet e il mwsgJet Propulsion Laboratory, che fino ad allora si erano principalmente occupati di piccoli razzi per il decollo assistito (mwswRATO) a propellente solido, iniziarono a produrre nuove turbopompe per propellenti criogenici. Nel 1948 la Aerojet produsse una turbopompa per idrogeno ed ossigeno liquido basandosi su alcune pompe centrifughe recuperate da alcuni motori a razzo ausiliari mwtaBMW 109-718 installati sui mwtqMesserschmitt Me 262.cite-ref-3[3]. In particolare, il sistema di lubrificazione della pompa dell'idrogeno liquido studiata dalla Aerojet prevedeva che i cuscinetti di supporto dell'albero fossero investiti da un getto di olio nebulizzato in una corrente di azoto per evitare gli insormontabili problemi di una lubrificazione convenzionale a così basse temperature.

In mwwaUnione Sovietica lo studio di cicli termodinamici più efficienti portarono, dalla fine degli mwwqanni quaranta, all'introduzione della tecnica della mwwgcombustione stadiata in cui una parte del propellente viene bruciata in eccesso di ossidante o di mwwwcomburente in un precombustore che alimenta la turbina della turbopompa. I gas di scarico, uniti alla rimanente parte del propellente, sono poi pompati nella camera di combustione principale dove si completa la reazione di combustione. In questo modo il calore residuo dei gas che hanno azionato la turbina rimane nel ciclo del motore aumentandone l'efficienza.

Uno dei più complessi impianti di alimentazione per motori a razzo a propellente liquido fu quello studiato per i mwxqmotori principali dello Space Shuttle. Costituito di due turbopompe separate (una per l'ossidante ed una per il combustibile) alimentate da due precombustori, era in grado di aumentare la pressione dell'idrogeno liquido a 45 mwxgMPa e l'ossigeno a 55 MPa per una portata complessiva pari a 468 kg/s.cite-ref-benini-4-0[4]

Tecnica

Le pompe possono essere di due tipi: mwzqcentrifughe, basate sull'effetto della mwzgforza centrifuga su di un fluido o mwzwassiali nelle quali il fluido scorre (comprimendosi) parallelamente all'asse di rotazione. Le pompe centrifughe sono in genere precedute da un mwaainduttore palettato che ha il compito di fornire un primo, modesto, incremento di pressione al fluido evitando il fenomeno della mwaqcavitazione nelle palette della girante.cite-ref-benini-4-1[4]

Le pompe a flusso assiale hanno diametri inferiori e sono preferite per fluidi a bassa densità. Rispetto alle pompe centrifughe, per garantire l'incremento di pressione richiesto sono necessari numerosi stadi di compressione (analogamente ai mwbwcompressori assiali usati in campo aeronautico). Quelle centrifughe, di contro, hanno ingombri trasversali maggiori, ma sono più efficienti a comprimere fluidi ad alta densità.

La mwcqturbina della turbopompa può essere ad mwcgazione (o impulso) e a mwcwreazione (con grado di reazione di circa 0,5). Nel primo caso l'espansione dei gas avviene solamente nella parte statorica dello stadio, mentre nel secondo caso l'espansione avviene in egual misura nella parte statorica e rotorica. I gas che muovono la turbina, a seconda del ciclo termodinamico del motore, possono essere generati da una mwdacamera di combustione dedicata o da un precombustore (come nel caso del mwdqciclo a combustione stadiata) o dall'espansione del propellente a seguito del riscaldamento dovuto al mwdgraffreddamento rigenerativo dell'ugello di scarico del motore.cite-ref-benini-4-2[4]

Note

cite-note-rocknaz-11. mwhq(mwhgmwhwEN) mwiamwiqThe Rocket and the Reich: Peenemünde and the Coming of the Ballistic Missle Era (mwigmwiwPDF), Harvard University Press, mwjaISBNmwjq 978-0674776500.
cite-note-22. mwkgmwkwmwlaOrganizing for the Use of Space: Historical Perspectives on a Persistent Issue (mwlqmwlgPDF), in mwlwAAS History Series, volume 18, pp.mwma p. 13, ISBN 0-87703-403-6.
cite-note-33. mwng(mwnwmwoaEN) mwoqmwogLIQUID HYDROGEN AS A PROPULSION FUEL,1945-1959 - Turbopump Development, 1947-1949, in mwowmwpaNASA. mwpqURL consultato il 4 marzo 2013.
cite-note-benini-44. mwrqmwrgmwrwLe turbomacchine nei sistemi propulsivi a razzo a propellente liquidomwsg (mwugmwuwPDF), su mwvadim.unipd.it. mwvqURL consultato il 6 marzo 2013.

Altri progetti

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su turbopompa

Collegamenti esterni

• mwwgErnesto Benini, Le turbomacchine nei sistemi propulsivi a razzo a propellente liquido (PDF), su dim.unipd.it. URL consultato il 6 marzo 2013.
• mwxgLe turbopompe (PDF), in Politecnico di Torino - Corso di Macchine. URL consultato il 2 marzo 2013.